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Teorie e analisi: Eros e Thanatos, desiderio di morte e di vita

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Oltre a diversi riferimenti alla psicologia, in Neon Genesis Evangelion vengono più volte menzionati i concetti di Eros e Thanatos, o di libido e destrudo, propri della psicologia freudiana.

Eros e Thanatos nella psicoanalisi freudiana Modifica

Grafico Libido Destrudo.jpg

Un grafico della Nerv in cui sono leggibili le diciture "Libido" e "Destrudo".

Il Thanatos è, in psicoanalisi, la pulsione di morte[1]; secondo il celebre medico austriaco Sigmund Freud esso è alla base dei comportamenti autodistruttivi tipici di vari disturbi psichici[2]. Oltre a portare ad azioni aggressive contro se stessi o contro le altre persone, la pulsione di morte rappresenterebbe la tendenza umana verso l'aggressività, la stagnazione, e la distruzione[3], esprimendo dunque la tendenza di ogni essere vivente a ritornare al suo stato inorganico originario, secondo una concezione drammaticamente dualistica della dialettica pulsionale umana[N 1][4]. In un celebre saggio, Freud scrive che:

« Partendo da speculazioni sull'origine della vita e da paralleli biologici, trassi la conclusione che, oltre alla pulsione a conservare la sostanza vivente e a legarla in unità sempre più vaste, dovesse esistere un'altra pulsione a essa opposta, che mirava a dissolvere queste unità e a ricondurle allo stato primordiale inorganico. Dunque, oltre a Eros, una pulsione di morte; la loro azione comune o contrastante avrebbe permesso di spiegare i fenomeni della vita »
(Sigmund Freud)

Pertanto, le pulsioni di morte, ivi indicate sotto il nome comune di Thanatos, sarebbero contrapposte alle pulsioni di vita, convenzionalmente indicate con il nome di Eros[5][N 2], e che inglobano le pulsioni sessuali[6]. Secondo Freud, l'Eros è alla base dei comportamenti, umani e non, mirati alla conservazione e allo sviluppo della vita[7][8]; pertanto il termine è per estensione riferibile a tutte le pulsioni costruttive e vivificanti[9][10]. L'interazione tra queste due forze opposte produce i cambiamenti che caratterizzano la vita umana[11]:

« ...alle pulsioni di vita, già presenti nella precedente teoria freudiana, vengono per la prima volte affiancate le pulsioni di morte, le cui manifestazioni hanno il carattere della distruttività contro se stessi o contro gli altri. »
([12])

Con il termine libido, in psicoanalisi, si indica invece l'energia che dà forza alle attività umane costruttive su cui si basa la sessualità. Alla libido si contrappone la "destrudo"[13][14], la quale è invece fonte di energia distruttiva e negativa, alla base dell'aggressività e della violenza. Il termine è stato utilizzato dallo psicoanalista italiano Edoardo Weiss[15], come espressamente specificato dal program book ufficiale del film The End of Evangelion: «Nell'episodio 26', quanto Hyuga verifica lo stato dell'Eva-01, conferma che la Destrudo del pilota, Shinji Ikari, si sta materializzando. La destrudo è l'energia dell'impulso autodistruttivo ipotizzata da E. Weiss».

Serie originale Modifica

Destrudo.jpg

Fotogramma dall'edizione italiana di Evangelion

Come evidenziato da diverse scene di Neon Genesis Evangelion, i concetti freudiani di Eros e Thanatos rivestono fondamentale importanza per l'analisi introspettiva dei personaggi che caratterizza il secondo arco narrativo della serie. Molti protagonisti vivono in prima persona l'opposizione dei due principi antitetici di vita e morte, particolare questo che conferisce una singolare impronta freudiana, o scientifica, alla loro caratterizzazione. Il dualismo pulsionale umano viene percepito in particolar modo dai personaggi di Shinji Ikari, indiscusso protagonista della serie, e Rei Ayanami. Fin dai primi episodi, Rei palesa un'accentuata tendenza verso l'autodistruzione, come evidenziato da numerose strategie belliche, nelle quali si impegna in azioni avventate o addirittura suicidarie. Per esempio, nel sesto episodio protegge Shinji con il proprio Eva-00 al costo della sua stessa vita. Questo singolare aspetto del personaggio viene messo ancor più in evidenza nella battaglia contro l'Angelo Zeruel, durante la quale sferra un vero e proprio attacco kamikaze a mezzo di una bomba N². Non sembra un caso che la colonna sonora udibile nella scena in esame sia incisivamente intitolata Thanatos. Si noti come il booklet di Refrain of Evangelion specifichi espressamente la portata della citazione: «Nella mitologia greca, Thanatos è il dio che personifica la morte. Le teorie psicoanalitiche di Freud ipotizzano che l'istinto di morte sia un tratto umano fondamentale, opposto all'istinto sessuale, il quale cerca di conservare e unificare. Di conseguenza, Freud afferma che la dicotomia tra Eros e Thanatos sia un tratto umano condiviso a livello universale e motivo di conflitto. Questo brano è suonato in diverse scene importanti del diciannovesimo e nel ventitreesimo episodio e, anche se in una versione arrangiata, nel film [The End of Evangelion[N 3]. Anche diversi dialoghi dei due episodi conclusivi sembrano legittimare questa linea interpretativa:

« No, io sono felice. Perché io voglio morire. Ciò che ambisco è la disperazione. Voglio tornare al nulla».「いえ、うれしいわ。私は死にたいもの。欲しいものは絶望。無へと帰りたいの, Īe, ureshī wa. Watashi wa shinitai mono. Hoshī mono wa zetsubō. Mu e to kaeritai no」 »
(Rei, Neon Genesis Evangelion, episodio 25)

« Sole al tramonto. Una vita che si spegne. Il mio desiderio. Non mi piace». 「夕日。消えていく命。私の願い。好きじゃない, Yūhi. Kieteiku inochi. Watashi no negai. Sukijanai」 »
(Rei, Neon Genesis Evangelion, episodio 26)

Questi e altri dialoghi disseminati lungo la serie paiono alludere al concetto di Third Impact, altrimenti noto come «ritorno al nulla» (無への回帰, Mu e no kaiki), didascalia presente nella versione estesa della sigla iniziale della serie. Tuttavia, sembra che, con il progredire degli eventi e delle battaglie contro gli Angeli, in Rei inizi ad emergere un desiderio di vita, nell'accezione comune del termine, o, in termini prettamente psicologici, una sorta di Eros freudiano. Origine di questo cambiamento è Shinji, che riesce a stringere amicizia con la ragazza e a farle scoprire le emozioni. Supponendo che l'Eros sia alla base dei comportamenti socialmente costruttivi, questo lento processo della First Children è paragonabile a una inesorabile emersione del suo Eros nascosto. Nonostante questo, nel ventitreesimo episodio della serie, Rei è costretta ad autodistruggersi con il proprio Evangelion, nel tentativo di salvare Shinji dall'attacco di Armisael. Il paragone fra autodistruzione e Thanatos è reso ancor più forte dalla colonna sonora, udibile nella scena in esame, e da una frase di Misato, che chiede «Rei, vuoi la morte? » (レイ, 死ぬ気?, Rei, shinuki?). Con un certo margine di probabilità, è in questo profondo cambiamento da ricercare il senso delle sue affermazioni della penultima puntata della serie, in cui ammette di aver paura di morire.

Analogo discorso sembra possibile per il personaggio di Shinji, che in più di un'occasione si ritrova suo malgrado nella decisione di dover decidere se vivere o morire. Emblematica è a tal proposito la ventesima puntata della serie, nella quale è posto nelle condizioni di poter vivere e distaccarsi dall'Entry Plug dello 01 o, viceversa, morire e fondersi con l'unità. Simile scenario, nonché simili inquadrature, vengono presentati nel film The End of Evangelion, parallelo suggerito da alcuni scambi di battute:

« Vuoi diventare una cosa sola con me? Una cosa sola sia nell'animo che nel corpo? Sarebbe tanto, tanto piacevole »
(Asuka, Misato e Rei, Neon Genesis Evangelion, episodio 20[16])

« Vuoi diventare tutt'uno con me, Shinji? Vuoi fondere corpo e anima con me, Shinji? »
(Misato, The End of Evangelion[17])

Si noti come una proposta pressoché identica venga avanzata da Armisael a Rei, nel ventitreesimo episodio:

« Vuoi diventare una cosa sola con me? [...] Condividerò con te parte del mio animo[18] »

Questa somiglianza viene suggerita quanto nella versione giapponese quanto in quella italiana, nonché dai grafici della Nerv, fra i quali è visibile una sorta di piano cartesiano, all'interno del quale l'ascissa e l'ordinata assumono le denominazioni di libido e destrudo. In tutte e tre le occasioni, i personaggi, Shinji e Rei, sembrano propendere verso la pulsione di morte. Supponendo che, fedelmente alla concezione freudiana e psicoanalitica, la libido unisca e la destrudo divida, l'una esprime la tendenza del corpo, o dell'ego di Shinji, a mantenersi, e l'altra a disgregarsi all'interno dell'Entry Plug. In altri termini, il momento in cui Shinji sceglie, nella propria piena coscienza, su suggerimento di quella che sembra Misato, di restare se stesso e di ritornare al mondo reale, sancisce la vincita del suo Eros rispetto al Thanatos. Sembra che qualcosa di simile ma in verso opposto sia accaduto a Yui nell'esperimento di attivazione dell'Unità-01 del 2004. Nella ventunesima puntata della serie, nella scena nel quale viene mostrato per la prima volta quanto accaduto poco prima del test, è udibile la voce di un operatore del Laboratorio per l'Evoluzione Artificiale, il quale sostiene: «Trasmissione preliminare. Nessuna reazione di destrudo». Tuttavia, la scelta di Yui, dettata da una ottimistica fiducia nelle possibilità del genere umano, è in realtà ascrivibile all'Eros, o alla libido:

« L'Uomo onora la propria esistenza solo nell'atto di desiderare la vita; questo era il volere di Yui nel giorno in cui scelse di salire a bordo dell’Eva »
(Fuyutsuki, The End of Evangelion: Air[19])

Diversi dettagli del film suggeriscono l'esistenza di discrepanze fra Yui e Seele, e, se l'una ha una visione estremamente pessimistica sull'esistenza del genere umano, puntando quindi ad un suo sterminio di massa, e cioè ad un suo ritorno allo stato inorganico, Yui sembra darle piena fiducia. Con un certo margine di probabilità, è in questa discrepanza da ricercare il motivo delle sue poche ma importantissime mosse durante il Perfezionamento dell'Uomo. Anche il personaggio di Kaworu potrebbe aver deciso di sacrificarsi, in un'apparente vincita del Thanatos, ma per il bene del genere umano:

« Vita o morte hanno negli effetti lo stesso valore per quanto mi riguarda; la morte volontaria è anzi la mia unica libertà assoluta »
(Kaworu, Neon Genesis Evangelion, episodio 24)

Sul significato della sua morte esiste però certezza interpretativa. Secondo Misato, la sua scelta è stata dettata da pura e semplice volontà di morte, ma non è chiaro quanto ci sia di vero nelle sue parole e quanto sia invece una sua interpretazione personale:

« A sopravvivere sono solo coloro che hanno la volontà di vivere; lui ha desiderato la morte: abbandonando la volontà di vivere si era aggrappato a false speranze »
(Misato, Neon Genesis Evangelion, episodi 24 e 25)

The End of Evangelion Modifica

Telecomando Ritsuko.jpeg

Il telecomando di Ritsuko, nel quale vi è scritto Destrudo Release.

Nella seconda parte del film The End of Evangelion, l'umanità ritorna ad uno stato inorganico originario, per tentare di colmare i vuoti negli animi delle persone:
Misato: «Per questo vogliamo congiungere i nostri animi, i nostri corpi»
Rei: «Vogliamo diventare una cosa sola»
Si noti un certo collegamento con le espressioni usate nei monologhi interiori di Shinji e Rei. Nel mondo di Neon Genesis Evangelion, unirsi all'altro, al punto di eliminare le differenze e l'opposizione, è assimilato al Thanatos, al di là di un'apparente collegamento con l'istinto sessuale. Nel penultimo episodio della serie originale, Gendō Ikari specifica come il Perfezionamento dell'Uomo costituisca un ritorno all'origine, «alla madre che questo mondo aveva perduto», piuttosto che un vero e proprio «ritorno al nulla».

Analogo significato potrebbe assumere il suicidio di Kyōko, madre di Asuka:
Kyoko: «Te ne prego piccola Asuka, muori insieme a me, avanti»
Asuka: «Va bene, morirò insieme a te, mamma» (piangendo)
Situazione molto affine è presentata nella prima parte del film, in cui Ritsuko cerca di attivare il meccanismo di autodistruzione del Magi System:

« Tu, mamma, vuoi morire assieme a me? »
(Ritsuko, The End of Evangelion: Air[20])

Il palmare usato per l'autodistruzione dei Magi è il medesimo usato dalla dottoressa nella ventitreesima puntata della serie, nella quale distrugge i cloni di Rei situati nel Terminal Dogma del quartier generale per odio e rabbia nei confronti di Ikari. A sottolineare il sottile collegamento fra distruzione e pulsione di morte è la scritta visibile sul palmare, Destrudo Release[21]. Questo particolare assume maggiore significato in relazione al titolo della prima parte del film, Love is destructive, a sottolineare non solo lo stretto collegamento fra pulsione di vita e pulsione di morte e la loro importanza per la trama della pelicola, ma anche la complicata relazione fra Ritsuko e Gendō, e come, per amore, la donna arrivi addirittura a tentare di uccidersi. Analogo discorso è ascrivibile al caso di Kyōko, e, probabilmente, nel verso opposto a quello di Yui.

Ulteriore riferimento al conflitto fra Eros a Thanatos è rintracciabile nella celebre sequenza in cui Asuka, sul fondo del lago del Geofront, sente due voci, entrambe di sua madre, l'una che la incoraggia a sopravvivere, l'altra a morire[22]:
Asuka: «Non voglio morire, non voglio morire, non voglio morire, non voglio morire..» (in ripetizione)
Voce 1: «Asuka non devi morire. No, tu non morirai affatto! Vedrai, non ti lascerò morire..»
Voce 1: «Rialzati, coraggio»
Voce 1: «Non morirai, tranquilla!»
Voce 2: «Muori con me. Muori con me»
Voce 1: «Sono qui con te. Non morirai.. Fatti forza, Asuka»
Voce 2: «Voglio che tu muoia»
Voce 1: «Io non permetterò che ti facciano del male»
Voce 2: «Devi morire, come me..»
Voce 1: «Non devi morire, e non morirai..»
Voce 2: «Muori.. Muori anche tu»
Voce 1: «No, Asuka..»
Voce 2: «Muori ho detto! Asuka, muori con me»
Voce 1: «Non voglio che tu muoia..»
Voce 2: «Muori, Asuka, muori! Muori, Asuka, muori! Ti prego, muori! Muori!»
Voce 1: «Non devi morire! Non devi morire!»
Asuka: «Non voglio morire! (urlando) Non voglio morire!»

Anche in Asuka si alternano momento di Eros e di Thanatos, come in Shinji e Rei. Ad esempio, in una scena del ventiquattresimo episodio sembra aver tentato il suicidio in una vasca da bagno. Se Rei sembra essere un simbolo del Thanatos, Asuka, con la sua apparente vitalità e la sua costante euforia, potrebbe essere metaforicamente interpretata come un'allegoria dell'Eros o della libido. Simile interpretazione può essere data al suo rapporto con Shinji Ikari, costantemente in ballo fra amore e odio, attrazione e repulsione, sessualità e distruzione.

Si noti come Shinji, nella scena iniziale di The End of Evangelion, venga inquadrato sulla spiaggia del lago Ashino, completamente fradicio. Considerando la sua nota incapacità di nuotare e la sua «incapacità di suicidarsi»[23], sembra plausibile un suo tentato e fallito suicidio. Anche nel penultimo episodio della serie originale viene suggerita una interrelazione fra il comportamento chiuso ed autoreferenziale di Shinji e la pulsione di morte. Diversi personaggi gli dicono che:

« La distruzione, la morte, il ritorno al nulla: sei stato tu stesso a volerlo. [...] Anche nella volontà di vivere, anche nell'animo volto alla morte, tutto come tu stesso hai voluto[N 4] »

Ulteriore sequenza di Thanatos è la celebre scena di The End of Evangelion in cui Shinji strangola Asuka nella cucina di Misato, ripetendo un gesto compiuto nel 2010 dalla dottoressa Naoko, che nel ventunesimo episodio della serie arriva a strangolare ed uccidere il primo clone di Rei in preda alla rabbia, per poi suicidarsi. Kyōko, madre di Asuka, strangola la bambola che crede essere Asuka, per poi impiccarsi. Dacché la pulsione di morte è sia rivolta all'esterno che verso se stessi, anche Shinji nella seconda parte della versione cinematografica dichiara di voler uccidere se stesso e le altre persone:

« Nessuno mi vuole, allora morte, morte a tutti. [...] Che ci sia o meno è lo stesso, non cambia niente, per questo morte, morte a tutti. [...] Piuttosto, è meglio che non esista nessuno: morte, morte anche a me stesso »
(Shinji, The End of Evangelion[24])

Anche il pezzo Komm, süßer Tod (Vieni, dolce morte), nel suo testo e nel suo titolo, esemplifica l'importanza cruciale che il concetto di pulsione di morte riveste per la trama del film, e in particolare il verso: «It all returns to nothing». Discorso simile potrebbe essere fatto per il brano Thanatos – If I Can’t Be Yours. Non sembra essere un caso che, nella sequenza in esame, l'immagine dello strangolamento di Shinji si sovrapponga a quella dell'omicidio di Naoko, seppur per pochi fotogrammi.

Perfezionamento Modifica

Il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo consiste nell'eliminazione delle barriere individuali, cioè gli A.T. Field, in un apparente Eros che è, in realtà, profonda espressione della pulsione di morte. Lo scenario dell'eliminazione dell'ego-confine e del discioglimento nell'LCL, simile a quanto avvenuto a Shinji nella ventesima puntata della serie originale, fallisce per una precisa scelta di Shinji. In particolare, Yui sostiene che le persone, disciolte nel mare di LCL, potranno riacquistare la propria forma umana, «e il desiderio di continuare a vivere». L'allusione alla pulsione di vita è accentuata da un suo celebre aforisma, pressoché identitco sia nel ventesimo episodio che nel film:

« Beh, però, se si ha la volontà di vivere, qualsiasi posto può diventare un paradiso. Del resto, fin quando si vive, si può trovare ovunque occasione per essere felici »

Simile esortazione verso la pulsione di vita, o quantomeno verso una scelta ponderata e razionale fra i due principi di Eros e Thanatos, è udibile nella prima parte della pellicola, nella quale Misato, per esortare un afflitto e abbattuto Shinji, afferma a gran voce che: «Prima di morire hai un dovere, ed è quello di sopravvivere!».

Ulteriore riferimento alla dialettica pulsionale fra libido e destrudo potrebbe essere rintracciato nel simbolismo dell'altalena. Essa sembra rappresentare il tempo, la vita, e l'Eros quando in movimento. Durante il Perfezionamento, Shinji vede centinaia e centinaia di immagini in pochi secondi, fra le quali nudi dei personaggi femminili della serie o rappresentazioni dell'organo genitale femminile. Al tempo stesso, quando l'altalena è ferma, essa sembra alludere alla distruzione e alla violenza; questo simbolismo è facilmente rintracciabile nella sequenza della sabbiera, in cui l'altalena è in movimento quando Shinji costruisce, assieme ad altre due bambine, una piramide di sabbia, mentre si ferma completamente quando la distrugge, in preda alla rabbia. Anche altre sequenze del film potrebbero essere interpretate come una rappresentazione della libido di Shinji[25], come la scena di Misato e Kaji insieme nel letto, o le immagini vaginali del nucleo dello 01 e l'utero sulla fronte di Lilith, ed altre del suo Thanatos, come la sua apparente espressione di piacere nello strangolare Asuka, a tratti simile al piacere manifestato dai Mass Production Model nel ferirsi con le lance di Longinus, o le croci, simbolo di morte e di distruzione.

Sul significato psicologico dei termini libido e destrudo, la rivista ufficiale Evangelion Chronicle puntualizza che:

« [La destrudo è] l'istinto di morte, l'energia che porta alla distruzione e alla regressione, a grandi linee sinonimo di Thanatos. Accompagnato dalla libido (Eros), l'istinto vitale, generalmente inteso come impulso sessuale, che, essendo il suo termine opposto, venne introdotto per poter spiegare il masochismo. Durante il salvataggio di Shinji, il display del grafico Psychic Essence Threshold Signal dell'Eva assume valori negativi sia nell'asse verticale che in quello orizzontale, ed era chiaramente presente la destrudo. In seguito, quando Ritsuko Akagi distrugge l'impianto di produzione dei corpi di Rei Ayanami galleggianti nell'LCL, sui monitor del terminal portatile che reca in mano è visibile [la frase] Destrudo Release. Quando la Seele compie il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo, durante la prima ascesa al cielo dell'Evangelion [01], che ne ha costituito la causa scatenante, il collasso dello psicografico di Shinji annuncia la conversione a pura materia dovuta alla destrudo [di Shinji?]. Dalla frase detta da un membro della Seele, "il Perferzionamento avvenga tramite l'ego imperfetto del pilota dello 01", la destrudo nella psiche di Shinji fa scattare la riduzione a pura materia. Si presume che qualcosa di simile fosse previsto nel Progetto [per il Perfezionamento], ma i dettagli rimangono sconosciuti. »
(Evangelion Chronicle, vol. 18, p. 24)

Se la riduzione a pura materia viene interpretata come un'allusione al concetto di «ritorno al nulla», è possibile che, essendosi ritrovato Shinji all'interno dell'Eva-01 contro i piani della Seele, l'organizzazione cerchi di far emergere la destrudo nel suo ego imperfetto per farlo optare per il Perfezionamento.

Seguendo questa linea interpretativa, il gesto dello strangolamento finale di Shinji, alla fine del film, nonché le sue lacrime, potrebbero suggerire la freudiana inevitabilità del Thanatos, e più in generale della negatività nel genere umano o nella vita nel suo senso più ampio, ma potrebbe essere egualmente interpretato come un monito e un augurio ad un ponderato equilibrio e ad una razionale scelta fra i due principi opposti.

Note Modifica

Annotazioni Modifica

  1. «Freud giunge così a formulare una teoria drammaticamente dualistica della dialettica pulsionale umana che si colora di un profondo pessimismo di stampo schopenhaueriano: alle pulsioni di vita che rappresentano gli sforzi compiuti dall'Eros per tener coesa la sostanza vivente sospingendola verso unità sempre più vaste, si oppongono fin dalle origini le pulsioni distruttive o di morte, che sospingono inesorabilmente ogni sostanza organica verso la decomposizione inorganica, trascinando demonicamente ogni sforzo di vita verso il nulla della morte.» Sigmund Freud, Tre saggi sulla teoria sessuale. Al di là del principio del piacere. Ediz. integrale, 2012, p. 139. ISBN 978-88-339-2326-0
  2. «Freud è portato ad ammettere, a fianco dell'istinto di vita, un istinto di morte. [...] L'istinto di morte tende a ristabilire l'inorganico. Ma questo istinto non è volto solo contro la nostra persona, si dirige anche contro gli altri. [..] Il mondo è diviso tra due forze, la libido che Freud chiama ora col nome platonico di Eros, la quale [..] consolida la società; [e] l'istinto di aggressività che separa, aizza gli uomini gli uni contro gli altri ed è fermento di disgregazione sociale.» cfr. Roger Bastide, Sociologia e psicoanalisi, Edizioni Dedalo, 1972, pp. 54-55 (Reperibile su books.google.it)
  3. Booklet di Refrain of Evangelion
  4. Asuka dice: 「破滅を、死を、無への回帰を。あなた自身が望んだのよ, Hametsu o, shi o, mu e no kaiki o. Anata jinshin ga nozonda no yo」. “Mu” (無) significa “nulla”. Il discorso procede con「生きようとする意志も, Ikiyou to suru ishi mo」e「死にたいと思う心も、あなた自身が望むことなのよ, Shinitai to omou kokoro mo, anata jishin ga nozomu kotona no yo」.

Riferimenti Modifica

  1. Lettera T, psicologionline.net
  2. Glossario di psicologia e psicoterapia, nienteansia.it
  3. Thanatos, psychology-lexicon.com
  4. Pulsione di morte, psicologia.zanichellipro.it
  5. Eros, psicologia.zanichellipro.it
  6. Pulsione di vita, psicologia.zanichellipro.it
  7. Termini E, nienteansia.it
  8. Lettera E, psicologionline.net
  9. Eros, psychology-lexicon.com
  10. «Eros (l'istinto vitale) è l'energia libidica più l'impulso all'autoconservazione del quale abbiamo già parlato. Thanatos (l'stinto di morte) è un impulso orientato verso l'aggressione e la distruzione. Tale impulso ha spesso per oggetto il "Sé". Perché la personalità non venga danneggiata, l'aggressività verso l'interno richiede delle difese.» cfr. Robert Thompson, Storia della psicologia, p. 267, Bollati Boringhieri, 2013. ISBN 978-88-339-2509-7
  11. Libido, simone.it
  12. Pulsioni di vita e pulsioni di morte, Sigmund Freud, Al di là del principio di piacere, p. 11. ISBN 9788861590823
  13. Lettera L, nienteansia.it
  14. «Termine latino usato da E. Weiss per indicare l'energia associata alla pulsione di morte; opposto della libido associata alla pulsione di vita.» cfr. Destrudo, psicologia.zanichellipro.it
  15. Termini D, nienteansia.it
  16. 私と一つになりたい?心も体も一つになりたい?それは、とてもとても気持ちいいことなのよ, Watashi to hitotsu ni naritai? Kokoro mo karada mo hitotsu ni naritai? Sore wa, totemo totemo kimochīi kotona no yo.
  17. Misato dice: Watashi to hitotsu ni naritai ndesho.. kokoro mo karada mo hitotsu ni kasanetai ndesho「私と一つになりたいんでしょ…心も身体も一つに重ねたいんでしょ」
  18. Si noti come, anche in questo caso, Rei/Armisael dica espressamente Watashi to hitotsu ni naritai?.
  19. La frase originale di Fuyutsuki è: “Hito wa, ikite ikou to suru tokoro ni sono sonzai ga aru. Sore ga, mizukara Eva ni nokotta kanojo no negaidakarana”「人は、生きて行こうとするところにその存在がある。それが、自らエヴァに残った彼女の願いだからな」.
  20. Si noti come Ritsuko e Kyōko usino la stessa frase, che in giapponese è 一緒に死んでちょうだい, Issho ni shinde chōdai
  21. Visibile nel settimo capitolo del manga, Una folla di ombre.
  22. Probabile riferimento al concetto psicologico e psicoanalitico di scissione: Riferimenti alla psicologia in Evangelion
  23. Hideaki Anno, Cosa stiamo cercando di fare qui?, in Neon Genesis Evangelion, vol. 1.
  24. 「みんな僕をいらないんだ..。だから、みんな死んじゃえ! Min’na boku o iranai nda.. Dakara, min’na shinja e!」「僕がいても、いなくても、誰も同じなんだ。何も変わらない。だからみんな死んじゃえ, Boku ga ite mo, inakute mo, dare mo onajina nda. Nanimokawaranai. Dakara min’na shinja e」「むしろ、いないほうがいいんだ。だから、僕も死んじゃえ!, Mushiro, inai hō ga ī nda. Dakara, boku mo shinja e!
  25. Fujie, Foster, op. cit., pp. 151-152, e Haslem, op. cit., p. 116

Bibliografia Modifica

  • Fujie, Kazuhisa; Foster, Martin; Neon Genesis Evangelion: The Unofficial Guide, Tokyo, DH Publishing Inc., 2004, ISBN 0-9745961-4-0
  • Haslem, Wendy; Ndalianis Angela; Mackie, Chris; Super/Heroes: From Hercules to Superman, New Academia Publishing, 2007. ISBN 0-9777908-4-3

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